Martedì 6 ottobre 2026 alle 17.00 presso la Sede centrale della Biblioteca dell’Università di Milano-Bicocca (edificio U6 Agorà, secondo piano, Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) si terrà l’evento “Psicologi e psichiatri in fuga dall’Italia fascista”.
L’Italia è generalmente considerata terra di migranti poveri e senza istruzione. Ma durante il ventennio fascista, specie dopo l’emanazione delle leggi antisemite, anche accademici e scienziati, studenti e studiosi, scrittori, professionisti e artisti, donne e uomini, espatriarono da soli o con le loro famiglie in cerca di futuro, libertà e lavoro. Emigrarono nelle Americhe, in Inghilterra, in Palestina, in altri paesi europei: in grandissima maggioranza ebrei, non necessariamente praticanti né antifascisti, oltre ai fuorusciti antifascisti e agli “incompatibili” con il regime, anche se non militanti, che si ritrovavano sospesi e isolati, spiati, minacciati, o peggio. Si tratta di un fenomeno numericamente limitato ma importante di brain drain, che ha avuto lunghe conseguenze e la cui gravità fu naturalmente negata dal regime.
Fra quanti decisero di andarsene, molti si rivolsero alle organizzazioni internazionali che dal 1933 si dedicavano ad assistere, e a reclutare, senza distinzioni di razza o religione, i displaced scholars. Su di loro calarono silenzi e cancellazioni; e nel dopoguerra prevalse un generalizzato bisogno, da parti opposte e per ragioni diverse, di voltare pagina, dimenticando o mettendo tra parentesi quanto era accaduto: un fenomeno di rimozione collettiva e di false notizie che interessa oggi sia gli storici sia gli psicologi.
Tra gli intellettuali che lasciarono l’Italia per motivi politici o razziali, psicologi e psichiatri costituiscono un caso emblematico di displacement: coloro le cui rispettive discipline in Italia erano sotto attacco, da Enzo Bonaventura e Renata Calabresi a Ettore Rieti; gli stranieri rifugiati in Italia come Willy Oppler ed Erich Goldberg, che in maggioranza scapparono una seconda volta; e anche quei giovani della seconda generazione di espatriati che, come Silvio Benaim, Giliana Berneri e Cesare T. Lombroso, divennero psichiatri e psicologi all’estero, come per un bisogno di riparazione e di cura.
Ne parlerà Patrizia Guarnieri, già professoressa ordinaria di Storia contemporanea all’Università di Firenze e ideatrice del portale in progress Intellettuali in fuga, in dialogo con Mauro Antonelli, direttore del Centro Aspi – Archivio storico della psicologia italiana.
L’evento fa parte del programma di eventi legati alla mostra Da Berlino a Roma. Una coppia junghiana in fuga dal nazismo. Ernst Bernhard e Dora Friedländer, a cura di Matteo Fiorani, allestita all’ingresso della Sede centrale della Biblioteca di Ateneo.
Ingresso libero, previa iscrizione tramite form online.
Set 24, 2026
Martedì 6 ottobre 2026 alle 17.00 presso la Sede centrale della Biblioteca dell'Università di Milano-Bicocca (edificio U6 Agorà, secondo piano, Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) si terrà l’evento “Psicologi e psichiatri in fuga dall’Italia fascista”.
Set 4, 2026
Mercoledì 16 settembre, ore 17.30, inaugurazione della mostra "Da Berlino a Roma. Una coppia junghiana in fuga dal nazismo. Ernst Bernhard e Dora Friedländer"
Lug 13, 2026
Mercoledì 16 settembre 2026, alle ore 17.30, si terrà l’inaugurazione della mostra "Da Berlino a Roma. Una coppia junghiana in fuga dal nazismo. Ernst Bernhard e Dora Friedländer", a cura di Matteo Fiorani.
Mag 26, 2026
Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 18.00, vi aspettiamo per una visita guidata ai nostri archivi.
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